Ricerca

L’attività di ricerca del Dipartimento si articola nei vari settori disciplinari.

Neurologia: 

A) Disturbi del movimento: studio di varie patologie neurodegenerative, inclusa la Malattia di Parkinson, i parkinsonismi atipici e altri disordini del movimento (tremori, distonie, tic, atassie).
B) Demenze: strategie di prevenzione e di misurazione dei disturbi cognitivi e disturbi del comportamento correlati. Individuazione di marcatori precoci delle demenze degenerative; trattamento farmacologico.
C) Epilessia:  studio clinico delle crisi epilettiche e dello stato epilettico, tecniche di registrazione EEG e di co-registrazione EEG/ fMRI e studio delle Neuroimmagini. Valutazione dello stato epilettico e del coma nelle emergenze
D) Neurofisiologia clinica: dolore neuropatico, sistema trigeminale, immunoistochimica della cute.
E) Malattie neuromuscolari:particolare attenzione è rivolta alla sclerosi laterale amiotrofica e alle neuropatie periferiche.
F) Sclerosi Multipla e le altre malattie demielinizzanti: aspetti terapeutici e trialsclinici effettuati su pazienti, aspetti cognitivi e psicopatologici dei pazienti
G) Malattie cerebrovascolari: terapie della fase acuta e prevenzione secondaria dell’ictus ischemico, nel contesto di trials multicentrici nazionali ed internazionali. Fisiopatologia dello stroke. Sviluppo di linee guida nazionali ed internazionali per la terapia dell’ictus.
H) Cefalee: aspetti clinici e psicopatologici delle cefalee.

Neuroradiologia:

Studio di varie patologie neurologiche, neurochirurgiche e psichiatriche, tra cui di particolare rilevanza risultano la sclerosi multipla, i disordini del movimento, le patologie dolorose, le neoplasie, i deficit cognitivi e la patologia cerebro-vascolare. L’interesse è rivolto alle alterazioni della connettività strutturale e funzionale e alle modificazioni della neuroplasticità nelle varie patologie e alla neuroradiologia interventistica.

Neurochirurgia:

Analisi molecolare nei tumori cerebrali negli adulti, linee cellulari primarie dei glioblastomi, generazione di modelli PDX  e  valutazione anti-tumorale di diversi agenti farmacologici;  tumori dell’ipofisi trattati per via endoscopica; valutazione prognostica nei pazienti over 70 affetti da ematomi intracerebrali post-traumatici; studio delle malformazioni vascolari.
Neurologia e Psichiatria Infantile:
A) Disturbi del movimento: studio delle patologie neurodegenerative e neurometaboliche ad esordio nel bambino e nell’adolescente; sindrome di Tourette e condizioni affini.
B) Epilessia:  studio clinico e neurogenetico delle encefalopatie epilettiche delle crisi epilettiche.
C) Malattie neuromuscolari ad esordio infantile
D) Aspetti clinici e psicopatologici delle cefalee in età evolutiva.
E) Studi preclinici e clinici per il trattamento di malattie neurogenetiche ad esordio infantile.
F) Studio dei fattori biologici genetici ed epigenetici implicati nell’emergenza di  condotte nonconservative in età adolescenziale e nel determinismo del diturbo autistico. 

Psicologia Clinica:

Implementazione di nuove strategie per la valutazione della menzogna nei reattivi autosomministrati; studio dei fenomeni di acquiescenza, capacità finanziarie e suggestionabilità nei soggetti anziani e/o con disabilità neurocognitive;fenomeno dell’omicidio-suicidio in Italia, aspetti psicologici e neurocognitivi dell’HIV; terapie efficaci per soggetti reclusi per reati sessuali.

Psichiatria:

Psicopatologia descrittiva e fenomenologica dei disturbi psichiatrici, psichiatria di consultazione, ed alcune aree specifiche come i disturbi psichiatrici in pazienti affetti da disordini del movimento, la psiconcologia, la depressione nel post-partum, le alterazioni genetiche e funzionali nelle psicosi schizofreniche, i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo.

Le Strategie specifiche per lo sviluppo della ricerca che verranno attuate dal Dipartimento nel triennio 2018 – 2020 consisteranno nell’implementare i  prodotti della ricerca stessa attraverso un progressivo aumento del numero delle pubblicazioni su riviste scientifiche ad elevato impatto e quindi una migliore produttività scientifica IRIS. Tale obiettivo potrà essere perseguito attraverso il mantenimento e l’implementazione del personale dedicato alla ricerca. Verrà quindi favorito il passaggio di posizione accademica degli attuali ricercatori di tipo RTDA meritevoli (attualmente in forze al Dipartimento) in RTDB. Di conseguenza sarà necessario consolidare l’assegnazione annuale di nuovi ricercatori RTDB. Sarà inoltre necessario il reclutamento di nuove posizioni di RTDA, un maggior numero di assegnisti di ricerca e di dottorandi. In particolare il Dipartimento potrà cofinanziare sia posti di RTDA che assegni di ricerca da indirizzare a specifiche aree scientifiche particolarmente produttive. La qualità della ricerca e le potenzialità dei singoli ricercatori nell’ambito delle neuroscienze verrà promossa anche attraverso la sensibilizzazione di tutti i ricercatori. Come monitoraggio verrà costituita una lista di tutti i docenti del Dipartimento ed il loro contributo scientifico (numero pubblicazioni e eventuali valori bibliometrici) da pubblicare sul sito WEB del Dipartimento. Sarà possibile pertanto avere una lista aggiornata nel tempo della produttività scientifica dei docenti e dei  ricercatori. Gli indicatori della attività scientifica saranno rappresentati dal numero delle pubblicazioni scientifiche che dovrà essere non inferiore a quella dell’anno precedente, se non superiore (5%).
Verranno inoltre incentivate le partecipazioni ai bandi di ricerca sia nazionali che internazionali. Tale obiettivo verrà anche raggiunto attraverso periodiche informative date nel corso dei Consigli di Dipartimento o direttamente su informative della Commissione di ricerca. Il monitoraggio avverrà attraverso una quantificazione del numero di proposte sottoposte ad enti internazionali e nazionali (ed eventualmente approvate).
Sarà utile favorire la mobilità e la internazionalizzazione di ricercatori, assegnisti e dottorandi con l’obiettivo di ottenere maggiori collaborazioni nazionali ed internazionali. Ciò sarà possibile con una migliore utilizzazione di fondi a disposizione del Dottorato e del Dipartimento. La strategia comprenderà anche un maggiore numero di professori visitatori e di seminari svolti da docenti esterni al Dipartimento. Verranno quindi monitorati il numero di dottorandi e di docenti ricercatori che svolgono periodi di studio in centri internazionali. Verranno inoltre considerate come elemento di internazionalizzazione il numero di pubblicazioni con coautori stranieri afferenti a Istituzioni esterne.
Ulteriore obiettivo è quello di diminuire il numero dei ricercatori inattivi. Attualmente i ricercatori inattivi sono presenti nell’area psichiatrica (MED 25), nell’aria di neuropsichiatria infantile (MED 39) e nell’area della biologca applicata (BIO/13). La strategia per raggiungere tale obiettivo consisterà nel coinvolgere tutti i ricercatori inattivi nelle attività svolte dai  gruppi di ricerca maggiormente produttivi. Per il futuro sarà necessario un attento monitoraggio di tutti i ricercatori al fine di evitare nuovi inattivi.
Ulteriore strategia sarà quella di sviluppare ulteriormente le linee di ricerca attualmente più produttive e di implementare quelle linee di ricerca con potenzialità di sviluppo nel prossimo futuro.
Dall’analisi dei risultati della VQR 2011-2014 risulta una valutazione intermedia del nostro Dipartimento rispetto a Dipartimenti affini. Tale dato, che potrebbe essere considerato una criticità del Dipartimento in realtà non tiene conto della elevata produzione scientifica di alcuni ricercatori che la VQR non considera. Vi è infatti una mancata valutazione positiva di tutti coloro che presentano un numero di prodotti scientifici superiori al numero richiesto per la VQR.
Nell’ambito delle azioni da intraprendere per lo sviluppo della ricerca sarà necessario adeguare e migliorare l’efficienza delle strutture di sostegno alla ricerca, ampliando gli spazi a disposizione dei laboratori e delle biblioteche. Il miglioramento della attività di ricerca implica ricadute positive riguardanti l’attività didattica, che comunque necessita di specifici interventi. E’ necessario, infatti ottimizzare il carico didattico fra i vari docenti ed implementare le attività didattiche con l’ausilio di innovative modalità multimediali. Gli studendi delle scuole di specializzazione e di Dottorato verranno inoltre attivamente coinvolti nella presentazione formale delle loro ricerche e in altre attività (tipo journal club). Sarà necessario salvaguardare l’attività didattica delle scuole di specializzazione, attinendosi alle regolamentazioni vigenti ed implementando adeguate reti formative. Particolare attenzione verrà rivolta alle attuali criticità riscontrate nel settore della psichiatria MED 25.
 

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma